Taekwon-Do

Studi scientifici hanno dimostrato che il Taekwon-do, a lungo termine, garantisce ampi benefici psicofisici. Una pratica regolare, infatti, permette un incremento del tono muscolare e dell’elasticità articolare, un netto miglioramento delle funzioni cardiovascolari e una maggiore ossigenazione di sangue, cervello ed organi vitali.
 
Sul piano psicologico, abbiamo risultati ancor più sorprendenti. Lo psicologo e ricercatore Alessandro Mahoney, ad esempio, ha accostato il Taekwon-do ad una pratica piscoterapica per il trattamento di disturbi nevrotici minori. 
 
Sul tatami, il morbido tappeto su cui ci si allena a piedi nudi, tutte le nostre insicurezze, ansie e difficoltà relazionali emergono, spesso in modo molto frustrante (lo dico per esperienza diretta da praticante da oltre 25 anni).
 
Eppure, se non ci si arrende alle prime difficoltà, si possono davvero conseguire ottimi risultati: la pratica del Taekwon-do favorisce un decremento dell’ostilità, della rabbia e della sensazione di vulnerabilità agli attacchi esterni e da un incremento dell’autostima e self-control.
 
Il Taekwon-do è valido soprattutto per la salute psicofisica dei bambini, in special modo di quelli con scarse capacità di concentrazione ed autocontrollo che, in un ambiente controllato, imparano a gestire la propria aggressività e – soprattutto – a rispettare se stessi e il proprio   “avversario”.
 
 
Le parole stesse del generale Choi Hong hi  (fondatore del taekwon-do) ci aiutino a capire meglio:
 
«Spero sinceramente che attraverso il taekwondo ogni uomo possa acquistare la forza sufficiente per arrivare ad essere il guardiano della giustizia, opponendosi ai conflitti sociali e coltivando lo spirito umano al livello più alto possibile. È con questo spirito che mi sono dedicato all'arte del taekwondo per tutti i popoli del mondo».
 
Non è questo che ognuno di noi dovrebbe acquisire e spera che ogni bambino/a cresca con questa mentalità…?